Quotazione Pmi: credito al 50% sui costi Ipo

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Al via il credito d’imposta per le Piccole e medie imprese che decidono di quotarsi in Borsa. Questo quanto emanato dal Ministero dell sviluppo economico a fronte della legge di Bilancio per il 2018. Le Pmi che vorranno inserirsi “in un mercato regolamentato o in sistemi multilaterali di negoziazione di uno Stato membro dell’Unione europea o dello Spazio economico europeo” potranno usufruire di agevolazioni fiscali. Parliamo di un credito d’imposta pari al 50% delle spese di consulenza sostenute, fino a un massimo di 500.000 euro.

 

Vediamo nel dettaglio quali sono le imprese che possono presentare la domanda. Si tratta di Pmi costituite e regolarmente iscritte al registro delle imprese, che non rientrano tra le aziende che non hanno rimborsato aiuti illegali o incompatibili secondo la Commissione europea e sono in regola con la restituzione di somme dovute, in relazione a provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero. Secondo la normativa, le aziende beneficiarie potranno richiedere il credito per le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2018 fino alla data in cui si ottiene la quotazione in borsa, ma non oltre il 31 dicembre 2020.

 

Per quanto concerne le agevolazioni proposte e relative al processo di Initial public offering, troviamo la consulenza finanziaria ricevuta da Sponsor o Nomad, i contatti con global coordinator o investor, il supporto legale, fiscale per le operazioni di lancio, la revisione e la comunicazione finanziaria relativa alla visibilità della società.  L’idea è quella di agevolare le piccole realtà imprenditoriali che vogliono collocarsi in un mercato più ampio e che investono in tutta una serie di servizi indispensabili per la realizzazione dell’obiettivo. Anche le spese intraprese per il posizionamento potranno essere inserite nella domanda di credito, dall’avvio del processo alla fase di ammissione. Il bonus potrà essere utilizzato a compensazione con modello F24 telematico, a partire dal decimo giorno lavorativo del mese successivo alla data di concessione del bonus. Sarà valido per tutte le tipologie di quotazione, con o senza aumento di capitale.

 

Per ottenere il riconoscimento del credito d’imposta, è necessario inviare domanda all’indirizzo Pec: dgpicpmi.div05@pec.mise.gov.it, dal 1° ottobre dell’anno in cui si ottiene la quotazione ed entro il 31 marzo dell’anno successivo, seguendo lo schema dell’allegato A che trovate nel decreto attuativo del Mise del 23 aprile 2018.

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