Alternanza scuola- lavoro: incentivi alle imprese

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Abbiamo parlato più  volte di “interaging”, la collaborazione tra diverse generazioni all’interno dei luoghi di lavoro. Oggi approfondiamo il tema da un nuovo punto di vista: i progetti di alternanza scuola -lavoro. Si tratta di una pianificazione che da qualche anno ha messo in comunicazione il mondo della scuola con quello delle imprese, per attuare politiche volte a favorire un proficuo scambio di esperienze e competenze tra le varie generazioni di lavoratori.

I vantaggi di questa esperienza sono molteplici: l’impresa si rende coprotagonista, insieme alle scuole, di un processo di innovazione della stessa nozione di apprendimento. I dipendenti delle imprese mettono a disposizione il loro know-how e, di contro, potrebbero scoprire potenziali collaboratori tra i ragazzi più brillanti ospitati nei progetti. In generale, il sistema economico locale accresce il suo dinamismo in termini di spunti creativi e nuove opportunità.

Molti sono i bandi pubblicati dalle diverse Camere di commercio italiane che suddividono incentivi tra le aziende interessate. Si tratta di iniziative a supporto delle imprese che attivano percorsi di alternanza: il fine è quello di incentivare e sostenere il loro coinvolgimento in questo tipo di attività e facilitare l’iscrizione delle ditte nel Registro dell’alternanza scuola lavoro.

Entrando nel dettaglio, sul sito delle principali Camere di commercio troverete i bandi attraverso il quale candidarsi e ricevere degli incentivi. In particolare, la Camera di commercio di Pisa ha previsto la concessione di voucher di 600 euro per ogni studente della scuola secondaria di secondo grado e dei centri di formazione professionale, ospitato in azienda per un percorso di almeno 40 ore. L’azienda potrà accogliere un massimo di tre stagisti e documentare il percorso svolto. Ciascuna impresa potrà quindi ricevere un contributo massimo di 1.800 euro. È possibile inviare la domanda attraverso un indirizzo di posta certificata entro il 30 novembre 2018.

Passiamo a Roma, dove il contributo a fondo perduto varia secondo il numero di studenti ospitati, da 500 a 1200 euro complessive. Le imprese potranno accogliere un massimo di quattro alunni. In questo caso c’è tempo fino al 31 agosto per candidarsi. Potrete trovare tutti i dettagli e i moduli da compilare qui. La Camera di commercio di Roma, inoltre, mette a disposizione il servizio di consulenzaForma Camera”: si tratta dell’azienda speciale che gestisce l’organizzazione di corsi di formazione, qualificazione, aggiornamento e specializzazione, che cura la realizzazione di percorsi personalizzati e l’incontro tra domanda e offerta di alternanza. Il suo compito è quello di assistere le imprese ospitanti e gli Istituti Scolastici o i Cfp del territorio, per favorire il matching tra esigenze delle scuole e disponibilità delle imprese.

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